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giovedì 26 novembre 2009

Biscotti piccanti al formaggio

Ingredienti:
- 125 g di farina
- 125 g di burro
- 150 g di parmigiano grattugiato
- 1 pizzico di sale
- 1 punta di coltello di pepe nero macinato
- 1 punta di coltello di pepe di caienna
- 1 uovo

Mescolate in una ciotola la farina, il sale e il pepe e incorporatevi il burro lasciato ammorbidire. Aggiungete 125 g di formaggio e impastate fino a ottenere una pasta liscia. Rovesciate la pasta su di una spianatoia leggermente infarinata e stendetela con il matterello fino ad ottenere uno spessore di circa mezzo centimetro. Tagliatela a quadrati di 5 cm di lato e quindi tagliate i quadrati in rettangoli. Allineate i triangoli su una placca da forno ben unta (oppure rivestita di carna da forno) e spennellateli con l'uovo ben sbattuto. Mescolate il restante formaggio con il pepe di caienna e distribuitelo sui biscotti. Passate i biscotti nel forno preriscaldato a 200°C per 10-15 minuti, finché saranno ben dorati. Lasciateli intepidire e toglieteli dallo stampo. Sono buoni sia caldi che freddi e sono ottimi per accompagnare un aperitivo o come stuzzichini a una festa.

sabato 16 maggio 2009

Pasticcio di formaggio

Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di pancarré
- 100 g di fontina
- 100 g di gorgonzola
- 100 g di montasio
- 2 uova
- 2 dl di panna da cucina
- 1 dl di latte
- 20 g di burro
- Mezzo cucchiaino da té di noce moscata macinata
- Sale q.b.

Sbattete le uova in una terrina, aggiungete il latte e la panna e amalgamate bene. Condite con la noce moscata e un pizzico di sale. Tagliate i 3 formaggi a dadini e teneteli separati. Ungete con il burro una pirofila rettangolare che possa contenere in larghezza due fette di pancarré. Fate uno strato di pancarré sul fondo e coprite con i dadini di fontina; fate un altro strato di pane e cospargete con il gorgonzola. Disponete le ultime fette di pane e terminate con il montasio. Versate il composto di uova facendo attenzione a distribuirlo bene e che imbeva tutti gli strati di pane. Infornare a 200 °C per mezz'ora. Quando avrà formato una bella doratura sfornate, lasciate riposare per 2 minuti e servite.

giovedì 4 dicembre 2008

Il formaggio di fossa

Il formaggio di fossa si ottiene dalla fermentazione naturale di formaggio di alta qualità posto nelle fosse di stagionatura, ambienti sotterranei scavati nel tufo intorno all'antico centro storico di Sogliano, in epoca medievale adibite a deposito del grano. Secondo recenti studi, il formaggio così ottenuto possiede caratteristiche nutritive peculiari ed eccezionali: maggiore digeribilità, determinata dall'azione di particolari enzimi; presenza di acidi grassi a catena corta (i grassi "buoni"); assenza di germi patogeni.

L'usanza di seppellire il formaggio secondo la leggenda nacque dalla necessità, per i contadini soglianesi, di difendersi dalle razzie delle truppe aragonesi che, nel XV secolo, infestavano le campagne. Una volta riaperte le fosse, i contadini si accorsero che il formaggio depostovi aveva acquistato un nuovo ed ottimo sapore.

Quattro sono le fasi necessarie per la produzione del formaggio di fossa: pulitura e preparazione della fossa, infossatura, stagionatura e sfossatura. La prima consiste nel bruciare paglia all'interno della fossa per togliere l'umidità e sterilizzare l'ambiente, per rivestire poi le pareti di tufo con uno strato di paglia e il fondo con delle tavole di legno. A questo punto segue l'infossatura (nella foto) del formaggio, chiuso in sacchetti di panno, poi accatastato nei vari sacchetti fino all'imboccatura della fossa, coperta con dei teli per evitare al massimo la traspirazione e chiusa infine con un coperchio di legno sigillato. Terminate le operazioni di infossatura decorre la stagionatura, con una durata che varia da aottanta a cento giorni. All'interno della fossa avviene un processo di fermentazione che altera il sapore del formaggio, dandogli quel gusto così particolare. L'ultima fase è la sfossatura, che consiste nel rimuovere i materiali posti a copertura della fossa e nel prelevare dall'interno i sacchetti di formaggio: l'apertura tradizionale delle fosse si svolgeva il 25 novembre, il giorno di Santa Caterina.

Dal 18 dicembre 2007 il formaggio di fossa di Sogliano al Rubicone e di Talamello ha il marchio DOP, un passo importante per la tutela di un prodotto di nicchia conosciuto e apprezzato non solo in Italia, ma anche all'estero.

Il formaggio di fossa è ottimo da gustare da solo, oppure per la preparazione di primi e secondi piatti come i passatelli, gli gnocchi, il carpaccio o la costata di manzo, ed anche come dessert servito con il miele o con marmellate particolarmente aromatiche.

lunedì 17 novembre 2008

La storia del formaggio


La storia del formaggio inizia circa 3000 anni avanti Cristo, quando i sumeri, un antico popolo tra Tigri ed Eufrate, iniziarono con l'allevamento del bestiame e "inventarono" la mungitura. Scoprirono che con un'azione meccanica si poteva produrre dal latte una specie di formaggio. Questa conoscenza è dovuta presumibilmente a un viaggiatore del deserto. Aveva legato il suo rifornimento di latte fresco in un'otre sul cammello e notò stupito che a causa del dondolio il latte liquido si era trasformato in una massa addensata.

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