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giovedì 1 ottobre 2009

Anello di riso alle cozze

Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di riso arborio
- 1 kg di cozze
- 1 spicchio di aglio
- 1 bicchiere di vino bianco
- 1 cipolla piccola
- 40 g di burro, più altro burro per ungere lo stampo
- 2 cucchiai di prezzemolo tritato
- sale e pepe q.b.

Spazzolate le cozze e mettetele in un tegame con l'aglio sbucciato e mezzo bicchiere di vino. Incoperchiate e fatele aprire, estraete i molluschi e filtrate il fondo di cottura. Tritate la cipolla e fatela rosolare nel burro, aggiungete il riso e fatelo tostare, poi versate l'altra metà del vino. Fate cuocere il riso per 15 minuti bagnando con il fondo di cottura delle cozze. Se non è sufficiente, una volta terminato utilizzate acqua calda. Unite metà delle cozze e aggiustate di sale e di pepe. Ungete uno stampo ad anello con un po' di burro, spolverizzatelo con il prezzemolo tritato e versatevi le cozze rimaste. Coprite con il riso, mettete in forno a 180°C per 10 minuti e sformate.

lunedì 28 settembre 2009

Risotto gamberi e carciofi

Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di riso per risotti
- 2 carciofi
- 150 g di gamberi
- 40g + una noce di burro
- Mezza cipolla affettata
- 1 bicchiere di vino bianco
- 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
- un po' di succo di limone
- brodo vegetale (circa un litro), sale e pepe q.b.

Pulite i carciofi eliminando le foglie esterne dure e il fieno interno, tagliateli a fettine e lasciateli a bagno in acqua e succo di limone. In un tegame scaldate l'olio e rosolatevi i carciofi. Salate, pepate e fate cuocere per 10 minuti. Aggiungete i gamberi sgusciati, fate cuocere per 5 minuti e tenete in caldo.
In un altro tegame fate appassire la cipolla affettata in 40 g di burro, unite il riso e fatelo insaporire.
Bagnate con il vino e fate cuocere fino a quando non sarà evaporato. Allungate con brodo vegetale che aggiungerete man mano facendo in modo che il riso sia sempre appena coperto. Cuocete mescolando spesso. A metà cottura unite i carciofi e i gamberi e completate la cottura del riso, sempre aggiungendo brodo quando necessario. Al termine mantecate con la noce di burro, aggiungete di sale e di pepe se necessario, lasciate riposare un minuto e servite.

sabato 13 giugno 2009

Riso: la bordura

Forse vi sarà capitato di leggere, su qualche libro di cucina, il termine bordura. Parlando di riso si tratta semplicemente di un riso lessato al dente, condito (con olio o burro, per esempio) e servito assieme a preparazioni di carne, pesce o verdure. Lo si può servire semplicemente portandolo in tavola già impiattato accanto alla pietanza principale, in una ciotola, oppure sistemato ad arte su un piatto di servizio.

È molto facile, ad esempio, ricavarne degli ovali pressando il riso tra due cucchiai, oppure in uno stampino. Per pranzi con più ospiti e poco tempo per preparare singole "decorazioni" potete usare uno stampo ad anello (quelli per fare le torte), pressarlo bene e quindi passarlo su un capiente piatto di portata sistemando al centro la preparazione che andrà ad accompagnare.

Foto da Flickr

venerdì 15 maggio 2009

Cipolle ripiene di riso all'indiana

Ingredienti per 4 persone:
- 4 cipolle (di circa 100 g ognuna)
- Mezzo cucchiaino da tè di curcuma in polvere
- 2 cucchiai di olio di oliva o di girasole
- 15 g di burro
- 2 uova ben sbattute
- 1 cucchiaio da tè di succo di limone
- 2 dl di yogurt al naturale

Per il riso:
- 4 cardamomi (o mezzo cucchiaino di cardamomo in polvere)
- Mezzo cucchiaino da tè di curcuma in polvere
- Mezzo cucchiaino da tè di semi di cumino macinati
- 1 cucchiaio di olio di oliva o di girasole
- 250 g di riso integrale

Sbucciate le cipolle e fatele cuocere in acqua salata bollente per 5 minuti, quindi fatele raffreddare. Bollite il riso in acqua leggermente salata e scolatelo al dente. Dividete ogni cipolla a metà, estraete la parte centrale in modo che gli strati esterni formino un guscio e tritate finemente la parte asportata. Aprite i cardamomi, togliete i semi, schiacciateli insieme ai semi di cumino, unite la curcuma e poneteli con l'olio sul fuoco per circa un minuto. Aggiungete il riso e mescolatelo per riscaldarlo bene. Fate scaldare 2 cucchiai di olio e di burro, aggiungete il trito di cipolla e fate rosolare finché sarà dorata. Aggiungete le uova, il succo di limone e mescolate rapidamente. Riempite le cipolle con questo composto. Disponete il riso su di un piatto di portata caldo, deponetevi le cipolle ripiene e servite accompagnando con lo yogurt.

domenica 3 maggio 2009

Riso: le varietà, la cottura, la scelta del chicco giusto

Le origini del riso sono sicuramente orientali, ma questo non ha impedito che diventasse un alimento basilare per popoli di quasi ogni angolo del pianeta. Di questa pianta, in realtà, utilizziamo in cucina solo poche varietà, infatti conta oltre centomila varianti provenienti dall'Oriente, dall'Europa mediterranea e centrale, alcune aree africane, la fascia meridionale degli Stati Uniti, il centro America e molti paesi sudamericani. Limitiamoci a parlare delle specie più conosciute e più utilizzate, ovvero quelle della sottospecie "japonica". Si tratta di riso a grano piccolo che viene suddiviso in quattro categorie: comune, semifino, fino e superfino. La suddivisione avviene in base alle dimensioni del chicco, anche se le differenze non sono notevoli. Vediamo le più diffuse.
Riso comune: Balilla, Pierrot, Raffaello
Riso semifino: Maratelli, Romeo, Rosa Marchetti, Vialone nano
Riso fino: Razza 77, Ringo, Roma
Riso superfino: Arborio, Baldo, Carnaroli

Oltre al riso della sottospecie japonica, abbiamo anche quello della sottospecie "indica" che proviene dai paesi asiatici, India in testa. Appartengono a questa sottospecie il Patna, il Carolina e il famoso Basmati. Queste varietà di riso sono perfette per preparare il pilaf perché cedono una quantità minore di amido. Per lo stesso motivo non sono adatte alla preparazione di risotti che ottengono la loro cremosità proprio dall'amido di alcuni tipi di riso.

Il riso selvatico, scuro e dai chicchi molto sottili e allungati, che troviamo spesso aggiunto al riso bianco, viene dalle paludi dell'America settentrionale. È molto gustoso e proprio perché è scuro viene spesso aggiunto solo per l'effetto scenografico e in quantità ridotte, questo anche perché ha un costo elevato.

Parliamo dei trattamenti che subisce il riso. Innanzitutto partiamo dal riso integrale che è quello che subisce solo una parte dei trattamenti di pulitura, conservando alcuni residui del rivestimento del chicco. Questo lo rende il più salutare da consumare. Tra questi troviamo il riso rosso, chiamato così perché è più scuro della media. Esiste, inoltre, il riso Venere, una qualità coltivata in Veneto che ha un chicco rotondo e nero, una vera curiosità.

Il riso parboiled prende il nome dalla lavorazione di precottura a cui sono sottoposti che si chiama, appunto, parboiling. Questa modifica la resistenza dei chicchi alla cottura facendo in modo che non scuocia. È il tipo di riso da privilegiare per insalate o pietanze che vanno preparate in anticipo e per cui, usando riso normale, ci troveremmo di fronte a un chicco ormai sfatto.

Proprio perché ci sono tante varietà di riso è possibile scegliere quello più adatto per le diverse preparazioni. Ecco una tabella che può essere una guida riassuntiva.
Riso comune: minestre, dolci (cottura 12-13 min.)
Riso semifino: timballi, supplì, arancini (cottura 13-15 min.)
Riso fino: verdure ripiene, contorni (cottura 14-16 min.)
Riso superfino: risotti (cottura 18 min.)
Riso parboiled: insalate, preparazioni fredde (cottura 15 min.)
Riso basmati: pilaf, contorni (cottura 18-20 min.)
Riso selvatico: contorni (cottura 20-22 min.)
Le indicazioni di questa tabella non sono assolute, infatti alcune preparazioni richiedono tempi di cottura diversi (in cucina la regola dell'assaggio è sovrana), in alcune ricette può essere richiesto un riso diverso, oppure la tradizione del posto preferisce un altro tipo di chicco.

Come riconoscere se un chicco è cotto? il riso è cotto quando, premuto tra i denti, non manifesta più durezza ma resta comunque elastico; compatto ma non più resistente. È imperativo non superare la soglia di cottura perché l'effetto "pappa" che ne consegue è davvero sgradevole, soprattutto per preparazioni asciutte e a freddo in cui il riso sembrerà "annacquato".

giovedì 30 aprile 2009

Riso integrale piccante

Ingredienti per 4 persone:
- 225 g di riso integrale
- 7 dl e mezzo di acqua
- Mezzo cucchiaino di sale
- 100 g di cipolla tritata finemente
- 1 cucchiaio di olio extravergine di oliva oppure di semi di girasole
- Un pizzico di noce moscata grattugiata
- 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
- Mezzo cucchiaino di timo tritato
- Mezzo cucchiaino di buccia grattugiata di limone

Portate l'acqua a ebollizione, aggiungete il sale e il riso; portate il riso a cottura e scolatelo. Spruzzate la noce moscata sulle cipolle, mescolate bene, quindi aggiungete il prezzemolo e il timo. Quest'ultimo dovrebbe essere tritato finissimo, quasi una polvere. Versate un po' di riso sulle cipolle e mescolate bene, quindi aggiungete il resto del riso e mescolate ancora in modo che il tutto sia ben amalgamato. Disponetele in un piatto di portata, tenete al caldo lasciando insaporire per 15 minuti e quindi servite.

sabato 18 aprile 2009

Risotto al vino rosso

Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di riso integrale
- 300 g di salame tipo Milano
- 2 bicchieri di vino rosso secco
- Mezza cipolla
- 40 g di parmigiano grattugiato
- 1 l di brodo di carne o di dado
- 60 g di burro
- Sale q.b.

Tagliate il salame a fette di circa 1 cm di spessore e quindi tagliatelo a dadini. Tritate la cipolla e fatela appassire in 40 g di burro a fuoco delicato, senza farle prendere colore. Unite il riso e fatelo tostare per un minuto mescolando di continuo affinché si insaporisca. Aggiungete il salame e fate rosolare per un altro minuto, sempre mescolando. Bagnate con il vino rosso e continuate a cuocere a fuoco vivace fino a farne evaporare la metà. Ora portate a cottura il riso aggiungendo un po' alla volta il brodo di carne. Aggiustate di sale e, a fuoco spento, incorporate il rimanente burro e il parmigiano. Mantecate e servite subito.

venerdì 17 aprile 2009

Sformato alla Duncan

Ingredienti per 4 persone:
- 300 g di riso Arborio o simile
- 3 zucchine medie
- 3 peperoni grandi e lisci
- 1 uovo
- 100 g di formaggio semistagionato (fontina o asiago, per esempio)
- 100 g di salsiccia stagionata (dolce o piccante secondo vostra preferenza)
- 1 cucchiaino di paprika dolce
- 1 cucchiaio abbondante di prezzemolo tritato
- sale e pepe q.b.
- olio di oliva per friggere e per ungere le terrine

Lavate i peperoni, tagliateli a metà per il lungo, eliminate il torsolo, i semi e i filamenti interni. Abbrustoliteli in forno e quindi eliminate la pelle. Vi risulterà più facile se, una volta tolti dal forno, li lasciate intiepidire in un recipiente di plastica ben chiuso. Procedete quando sono ancora caldi ma facilmente maneggiabili, se li lasciate raffreddare del tutto risulterà più difficile spellarli. Una volta spellati ricavatene dei filetti larghi circa 3 centimetri e metteteli da parte. Lavate le zucchine e tagliatele per il lungo ricavando delle fette dello stesso spessore dei filetti di peperone che dorerete in poco olio. Intanto lessate il riso in acqua leggermente salata e scolatelo al dente. Quando sarà intepidito mettetelo in una ciotola e aggiungete: uovo, ricotta, la salsiccia tritata, paprika, prezzemolo, un po' di sale e pepe appena macinato. Aggiungete anche le parti (tritate) di peperone e zucchina che non avete potuto usare per ricavare delle strisce. Amalgamate il tutto.

Ora passate alla preparazione finale oliando delle terrine monoporzione in cui disporrete, alternandole, le strisce di peperone e zucchina. Dividete in 4 parti il composto con il riso e distribuitelo nelle terrine. Rivoltate verso l'interno eventuali fettine di peperone o zucchina più lunghe della terrina stessa. Passate in forno caldo a 200 °C per 15 minuti. Rivoltate sul piatto, decorate a piacere e servite.

Se vi avanza del ripieno potete cuocerlo in padella con poco burro e gustarlo così com'è, oppure accompagnarlo a carne grigliata o altre verdure.

La pietanza è dedicata a un mio amico che sta passando un momento non troppo bello della sua vita, con l'augurio di preparargliela presto e gustarla accompagnata da un buon vino rosso, ridendo di questo periodo.
(Questa è una ricetta originale; per favore non copiatela e se volete inserirla nei vostri blog linkate questo post. Grazie!)

giovedì 16 aprile 2009

Riso in cagnone con fontina

Il riso in cagnone prende il nome dal termine lombardo "cagnon" che significa "larva d'insetto". Questo richiama il colore e l'aspetto che il riso acquisisce se preparato in questo modo. Di questa ricetta esistono tre versioni molto diverse tra di esse e non appartengono neanche alla stessa regione (parliamo di Lombardia, Piemonte e Liguria). La fontina, formaggio protagonista di questa ricetta, è tipico della Valle d'Aosta ed ha una pasta semicotta ed elastica. La versione proposta è quella piemontese, che è anche l'unica che prevede l'uso della fontina.

Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di riso per risotti
- 150 g di fontina
- 80 g di burro
- 1 cipolla
- sale q.b.

Riempite una pentola con un litro e mezzo di acqua fredda e leggermente salata e immergetevi la cipolla pelata; la toglierete quando l'acqua sarà giunta a bollore. Eliminate la crosta della fontina e tagliatela a dadini che porrete nella zuppiera di servizio. Fondete il burro in un tegame e abbrustolitelo. Nel frattempo cuocete il riso nell'acqua portata a bollore con la cipolla e scolatelo dopo una cottura di 15 minuti. Prima di scolarlo prendete tre cucchiai di acqua di cottura e tenetela da parte. Disponete il riso nella zuppiera, sopra la fontina e dopo mezzo minuto aggiungete l'acqua di cottura tenuta da parte e mescolate energicamente fino a quando il formaggio fonde e condisce uniformemente il riso. Versate nella zuppiera anche il burro molto caldo e mescolate nuovamente. Servite immediatamente.

venerdì 6 marzo 2009

Risotto finocchi e asiago

Ingredienti per 3 persone:
- 400 g di riso integrale
- 3 finocchi
- 150 g di asiago
- 2 scalogni
- 60 g di burro
- 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
- 1 cucchiaino di foglie di alloro tritate
- 1 l di brodo vegetale (anche di dado)

Pulite i finocchi, tagliateli a spicchi, tuffateli in acqua bollente per circa 4 minuti e scolateli. Tritate gli scalogni e fateli appassire in 30 g di burro, unite i finocchi e fate insaporire per 4 minuti. Al termine versate il riso e fatelo tostare per un minuto. Fate cuocere il riso per 18 minuti mescolandolo continuamente e incorporando, poco alla volta, 1 l di brodo vegetale salato e bollente. Tagliate a dadini l'asiago, unitelo al risotto e mescolate con cura finché il formaggio si sarà completamente sciolto. Incorporate il rimanente burro, il parmigiano, l'alloro e mantecate per un minuto.

giovedì 5 marzo 2009

Riso profumato alla fontina

Ingredienti per 4 persone:
- 400 g di riso
- 150 g di Fontina
- 1 manciata di prezzemolo
- 3 foglie di salvia
- 1 rametto di timo
- 20 g di maggiorana
- 20 g di erba cipollina
- 40 g di burro
- Sale e pepe q.b.

Tritate finemente il prezzemolo, la salvia, il timo, la maggiorana e l'erba cipollina. Tagliate a cubetti la Fontina. Lessate il riso in abbondante acqua salata e scolatelo al dente. Fate fondere il burro, unitevi il trito di erbe aromatiche e fate insaporire a fuoco dolce per 2 minuti. Aggiungete il riso, alzate la fiamma e fate insaporire il riso per un minuto. Aggiungete la Fontina e una macinata di pepe. Fate sciogliere la Fontina mescolando continuamente ma delicatamente. Se necessario aggiustate di sale. Servite subito.

venerdì 27 febbraio 2009

Involtini di lattuga

Ingredienti per 4 persone:
- 200 g di riso
- 100 g di prosciutto cotto tagliato a dadini
- 100 g di scamorza a pezzettoni
- 2 tuorli
- 1 cucchiaio di maggiorana tritata
- 1 pizzico di pepe nero macinato
- 8 grandi foglie di lattuga
- 30 g di parmigiano grattugiato
- sale e burro q.b.

Lessate in acqua salata il riso e scolatelo al dente. Aspettate che intiepidisca e aggiungete il prosciutto cotto, la scamorza, i tuorli, la maggiorana, il pepe e mescolate per amalgamare. Lavate la lattuga e tuffatela per 10 secondi in acqua bollente, scolatele e lasciatele asciugare. Distribuite le parti di composto al riso sopra le foglie di lattuga e arrotolatele formando degli involtini che chiuderete con filo da cucina. Ungete di burro una teglia e adagiatevi gli involtini, cospargete in superficie con dei fiocchetti di burro e il parmigiano. Infornate a 200 °C per 10 minuti.

mercoledì 25 febbraio 2009

Riso pilaf: il fratello del risotto

La cottura pilaf del risotto è una delle proposte della cucina classica internazionale che non conosce il risotto nella formulazione più familiare per noi. In realtà ci sono diverse analogie tra queste due soluzioni, ma il pilaf richiede alcuni passaggi particolari. In primo luogo, il riso deve essere ben lavato: utilizzate riso Basmati o Patna, entrambi orientali, e sciacquatelo brevemente sotto l'acqua corrente per eliminare la polverina (prevalentemente amido) che normalmente vi si trova. Il senso di questo risciacquo risiede nella necessità di impedire che l'amido contenuto nella polvere stabilisca quel morbido collante che si crea nel normale risotto. Il pilaf, invece, a cottura ultimata deve presentare i chicchi ben staccati e distinti tra loro. Preparate il soffritto con cipolla e burro in una teglia da forno, versate il riso e fatelo tostare un po' più a lungo di un normale risotto, ma senza aggiungere il vino. A questo punto versate tutto il brodo assieme agli ingredienti di aromatizzazione. Fate cuocere in forno a 180 °C per 20 minuti, ma verificate sempre il tempo di cottura con un piccolo assaggio.

Determinare la quantità di brodo
Poiché il riso pilaf richiede di versare in un avolta sola il brodo necessario alla cottura è necessario calcolarne la quantità con una certa precisione. Per farlo mettete il riso crudo in una ciotola, verificatene il livello, vuotatela e usatela come unità di misura per il brodo: ne occorrono 2 volte il volume del riso più un quinto.

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